Mani senza meta sul corpo nudo,
mani calde che lasciano segni rossi sulla pelle,
mani, le tue, mi toccano, sfiorano, desiderano.
E tremano.
Dita che suonano sulla tua pancia,
dita curiose annusano gli angoli, fino a perdersi,
dita gelose stringono la carne, sanguina, vivo.
E labbra rosse si schiudono
Labbra che assaggiano. Noi.
8.18.2009
8.13.2009
Camminando si accorse di aver perso la via, non ne vedeva più i contorni.
Nella gambe sentiva muscoli affaticati dall'inutile errare e già nel petto ogni respiro suonava sordo.
Vuoto contenitore il cui liquido è stato succhiato via, bevuto a dissetare, finito.
Se ne sta ora dritta in piedi, sembra contare i passi, nella terra non lascia impronta. Gli occhi le si bagnano ancora per lei. Annegò nell'ultimo ricordo.
Nella gambe sentiva muscoli affaticati dall'inutile errare e già nel petto ogni respiro suonava sordo.
Vuoto contenitore il cui liquido è stato succhiato via, bevuto a dissetare, finito.
Se ne sta ora dritta in piedi, sembra contare i passi, nella terra non lascia impronta. Gli occhi le si bagnano ancora per lei. Annegò nell'ultimo ricordo.
8.04.2009
Le parole perdono senso dentro lo sguardo liquido dei due amanti, se ne caricano quando la pelle dei due non ha più il sapore dell'altro.
E carne
e sangue
e respiro
a mescolarsi nel calderone delle anime, si cercano, si leccano, si annusano, si perdono.
A riordinare cio' che per sua natura ordine non ha,
fino ad ottundere i sensi i pensieri si rincorrono.
E carne
e sangue
e respiro
a mescolarsi nel calderone delle anime, si cercano, si leccano, si annusano, si perdono.
A riordinare cio' che per sua natura ordine non ha,
fino ad ottundere i sensi i pensieri si rincorrono.
6.26.2009
La canzone dell'amore perduto
Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",
vorrei dirti ora le stesse cose ma come fan presto, amore,
ad appassire le rose così per noi l'amore
che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai
ma sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
E sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
tag:
amore finito,
buongiorno,
io
6.17.2009
Nell'immobile normalità, si avvertì un respiro rompersi, frantumarsi tra pensieri, inciampare e perdere il ritmo naturale. Nuda in uno spazio infinito, immobile in quel tempo piccolissimo.
La sua pelle poteva ancora sfiorarla...così il respiro riprese e camminare, a correre.
Caldo, deciso.
Sogno, vivido, dai contorni definiti e profumati. Un'altro segno nell'immobile normalità.
Iscriviti a:
Post (Atom)