11.23.2009

silenzio

11.20.2009

Fiori Recisi

...e ora spero che tutta questa normalità non faccia appassire la tua voglia come la mia.
Ora che sfioro la tua pelle come se fosse sempre stata anche la mia e sembra impossibile lavarne via l'odore vorrei sparire per regalarti ancora il sogno di noi nude, strette, bagnate da lacrime e sudore.
Ora divido la vita con te, riempio la mia e svuoto la tua e poi, come nei vasi comunicanti, l'inverso.

10.19.2009

Ostinatamente convinta di non conoscere il futuro, chiudo gli occhi e seguo il tuo odore.

9.24.2009

Old style

Già, ritorniamo al vecchio stile, quello con cui spuntavano parole a ruota sullo schermo, senza la stupida pretesa di comunicare nulla, quello con cui scrivevo di me e basta.
Sono sull'orlo di una crisi di nervi.
Ovvio.
Sono in attesa e l'attesa, si sa, tende a logorare anche a breve termine. Hai presente quelle incessanti musichine in loop sparate a tutto volume nella cornetta prima che risponda l'operatore?
Ecco è così che mi sento.
Ogni giorno si ripropone, a metà tra la mia banale ma adorata vita, riconquistata tra l'altro a fatica, e un Truman show senza Truman.
Giorno dopo giorno appaiono segnali che disturbano la confortante monotonia, mi distolgono dal normale e mi accorgo di cercare la porta rossa, sì, la stessa che tutti vorrebbero aprire per entrare ed io per uscire.
Aspettiamo sempre che qualcosa o qualcuno si muova, che la strada prenda forma davanti a noi e io ho lasciato che il destino facesse il lavoro per me. Mi piaceva assecondare i giorni e assecondare i tempi, i miei e quelli di tutto ciò che avevo intorno.
Ora aspetto si, ma di esplodere.
Qualcuno ha trovato il congegno e mi ha innescata; so che il rumore sarà assordante e i colori accecanti, so che niente avrà lo stesso sapore di prima perché io finalmente inizierò a vivere.

9.22.2009

Se potessi guardarti dentro...
poi mi perdo in un brivido,
ho paura di saperlo già fare e credo di dovermi fermare.
Apro la porta...ti va di entrare?