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3.23.2010

Le bugie hanno le gambe corte...o pesano cento chili.
Le bugie sono stanche e stupide.
Certe sere un po ubriache, altre lucide e sincere.

Le bugie camminano al buio e sorridono alla luce.
Si nascondono e a volte inciampano.

Si, sono triste, ma solo perché non lo ero da un po.

Notte...

2.26.2010


Mesi fa...
Lo specchio quadrato sulla scrivania, il letto enorme, i tuoi cassetti e quel tappeto orrendo; sarà tutto ancora lì.

Ti lascerò prenderti cura di me.
Che a vederci vicine poi sembra proprio stupido e fuori luogo.

Forse avrai l'unico amore che io posso, adesso.

Compreremo ancora la frutta e la verdura in quel banchetto laggiù, poi il giornale e le sigarette.
A colazione il thè e le due fette di pane tostato per te.
Poi l'amore.
Ed ogni piccola mia attenzione sarà per te.

Tornerò presto a casa.

2.23.2010

Non riuscirei mai ricordare dove tua mamma, o la tua vita, ha sparso i nei sul tuo corpo.
Domani potrei non ricordare il suono della tua risata, la forma delle tue mani, che rumore fanno le tue labbra sulle mie e il tuo colore preferito.
Poi scorderò il tuo odore, quello nel quale ti immergi per nascondere la tua pelle, quello dei tuoi capelli, quello del bucato e quello di quel letto che tanto poi non è mai stato solo mio.


Non ricorderò come ti ho incontrato né perché sembra che tu mi faccia stare meno male.
E' sempre tutto buio nell'angolo del nonricordo e ormai è anche tutto pieno.
Gli scaffali sono sovraccarichi e iniziano a piegarsi...scricchiolano, sotto il peso del nonricordo che ho ammassato li sopra, anno dopo anno.
Immerso in quel nero lo spazio è senza bordo e tutto sembra uguale.
Però ti voglio.

2.08.2010

Medito.

Avrei bisogno di un corso di Yoga e di uno di Boxe. Di mangiare meno e ridere di più. Di un cane da portare a spasso, per toglierlo al canile e coccolarlo un po', lavarlo, spazzolarlo, spulciarlo...uno che vada d'accordo col gatto.

E poi avrei veramente bisogno di un lavoro vero. Una casa, o anche solo di una stanza ma che sia solo mia, da arredare, incasinare e riordinare.

Mi manca F. e gli abbracci.

Sono in ritardo...te l'avevo detto io che pensare fa male.

2.05.2010

Giulia...oh, mia cara!

Mi sento...ciancicata.

Hai presente i panni quando escono dalla lavatrice o....che ne so, le lenzuola del letto la mattina? Quando ti alzi per fare pipì e per sbaglio alzi la testa nel momento sbagliato, ti guardi allo specchio e vedi i segni del cuscino sul viso, gli occhi cisposi, le labbra secche e il segno del ciondolo tatuato sul collo?
Già, come se qualcuno t'avesse strizzato per tutta la notte. Ma non ti fosse affatto piaciuto.

Non mi era mai capitato prima, ti ho sognata stanotte.
Momento incongruo e inaspettato.

Spesso mi ritrovo con la testa inclinata, verso la spalla sinistra, mentre scrivo, quando ascolto la musica, mentre guido, se ci penso, quando chiami. Mi sono mangiata le mani fino a farle sanguinare, arrotolata nei pensieri fino a non trovarne più il principio, ho sentito le budella lamentarsi di me.
Non so più stare bene.

Forse ho sorriso però, stanotte.

2.02.2010

Non me l'aspettavo, non volevo, non ero pronta.

Mi hai presa in un momento in cui nessun'altro avrebbe potuto, nessun'altro avrebbe saputo come fare.
Tu, il sole, le canottiere e la stanzina in cui dormivamo che di giorno s'illuminava d'arancione.
Era difficile, impossibile e lo sapevamo. Ho provato a frenare, a tagliare ma non respiravo più da troppo tempo...
Tu mi hai teso la mano e ci siamo lanciate.
Poi io un giorno mi sono svegliata ed ero per terra, non stavamo volando più.
Tu non c'eri a tenermi la mano.
Improvvisamente, dopo mesi, in quella stupida telefonata, ho sentito di aver perso la tua mano.

Questa mattina me ne resto sdraiata sul pavimento,
tu vivi a 1000 chilometri da me.
Si, lo so, è sempre stato così,
io non me ne ero mai accorta.

Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere....

Io, proprio io, il cervello del gruppo, come direbbero le mie amiche,
io, quella coscienziosa e razionale,
non ho voluto guardare.
E ora non ci sei,
ora come prima
solo che....
m'hai lasciato nuda e io ho tanto freddo.

6.26.2009

La canzone dell'amore perduto

Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",
vorrei dirti ora le stesse cose ma come fan presto, amore,
ad appassire le rose così per noi l'amore
che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai
ma sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
E sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.



5.24.2009

Eccolo, il mio adorato male della domenica.
Domenica di mal di testa e solitudine.
Un pianoforte suona summertime, il condizionatore raffredda la stanza e me, loro parlano e si vestono...escono.
Vorrei che quel vento fresco lungo la spiaggia che calpestammo entrasse nelle mie vene per portar tutto via.
Domenica...

4.06.2009

Ma io non sono elenoir.

Per il calendario era arrivata la primavera ma fuori pioveva ed io, non ne ho un ricordo preciso ma sicuramente, piangevo o avevo smesso da poco.
28 giorni...se non sbaglio c'era pure un film che si chiamava così e chissà di che parlava...e fuori è primavera.
Ho appena finito di leggere un libro...elenoir...mi ha lasciata ancor più sola e con addosso un'insolito senso di...paura!?! Ho paura di non aver capito nulla e di ritrovarmi, ormai troppo tardi, a scoprire cose di Valentine e della sua vera vita, che non so, non oso immaginare, non vorrei sapere mai. Quando ho capito di essere lesbica mi sono sentita piuttosto incazzata, diversa, eccitata, sola, felice, nervosa....sono passati 3 anni e sette mesi, ho lasciato il mio ragazzo storico, i miei vecchi amici, ho incontrato donne e uomini come me, ho trovato l'amore e riscoperto l'amicizia, ho provato la lontananza dalla persona amata e l' ebbrezza del coming out, prima con con tutte le mie amiche poi con mia madre, mia sorella,(per mio padre non ce n'è stato bisogno), il mio datore di lavoro and so on...sono stata al mio primo gay pride, poi al secondo e al terzo, ho conosciuto persone nuove, ne ho perse delle altre e lei mi ha lasciata, ma oggi, in un'altra delle mie giornate qualunque, io mi sento come quel settembre di qualche anno fa...meno eccitata e felice, ovvio, ma sicuramente altrettanto incazzata, sola e nervosa...diversa.
La diversità mi riempie, non l' ho mai pensata come una discriminante, nè come inabilità; dovrebbe far parte di ognuno di noi, nessuno dovrebbe più lottare per essere uguale agli altri...sarebbe inutile. Sarebbe rassicurante.